Chrome entra in IE, in beta
giu 11
 Due settimane dopo aver rilasciato la versione stabile di Chrome 5 per le piattaforme Mac e Linux, Google ha ora fornito agli utenti del suo browser un aggiornamento, il 5.0.375.70, che risolve 11 vulnerabilità di sicurezza, 9 delle quali classificate con il massimo grado di rischio. Nel contempo BigG ha rilasciato la prima beta del plug-in Chrome Frame, che permette agli utilizzatori di Internet Explorer di fruire del motore di Chrome.
Chrome 5.0.375.70 è disponibile per tutte le piattaforme attualmente supportate dal browser – Windows, Mac OS X e Linux – e corregge, tra le altre, una falla di tipo cross-origin bypass nell’implementazione DOM (Document Object Model) e un bug nel tablet layout che potrebbe corrompere la memoria. Google ha ricompensato gli scopritori di entrambe le falle con una cifra in denaro, pari a rispettivamente a 2000 e 500 dollari. Leggi il resto »
Twitter, dove non osano gli spammer
mar 25
I cinguettii sono sempre più al sicuro dalle insidie dello spam: nonostante il diffuso e imprescindibile utilizzo di URL accorciati (e quindi senza indizi sulla destinazione), le ultime statistiche divulgate da Twitter mostrano un calo quasi verticale delle attività di spam negli ultimi otto mesi.
Nonostante la crescente diffusione del servizio di microblogging e una recente statistica relativa allo spamming che lo individua nel 90 per cento delle email, secondo i dati della (ex?) startup di San Francisco solo l’1 per cento dei cinguettii sarebbe costituito da contenuto indesiderato o indesiderabile.
Con il sistema di notifica dello spam, il canale apposito @spam e la recente introduzione del sistema di verifica e marchiatura dei link cinguettati, Twitter sembra aver trovato un’arma abbastanza efficace per combattere i problemi e gli attacchi che la minacciano.
Nvidia: occhio a quei driver
mar 11
I più recenti driver grafici di Nvidia potrebbero seriamente danneggiare le schede video prodotte dalla celebre azienda californiana. Ad ammetterlo è stata la stessa Nvidia, che in questa nota ha riconosciuto l’esistenza di un problema nei driver Forceware 196.75 WHQL segnalato da diversi utenti.
Il problema, sulla cui origine Nvidia sta ancora indagando, è relativo alla gestione della ventola di raffreddamento della scheda grafica: secondo certe testimonianze, tra le quali quella di alcuni beta tester di StarCraft II, dopo l’installazione dei nuovi driver la velocità di rotazione della ventola non aumenta più al salire della temperatura della GPU, portando ad una significativa degradazione delle performance o, nel peggiore dei casi, al surriscaldamento del chip grafico. Leggi il resto »
Cile, social network per il terremoto
mar 2
Google, così come aveva fatto per la catastrofe di Haiti, ha predisposto uno strumento per aiutare a localizzare le personale care che possano essere state coinvolte nel terremoto che sabato ha sconvolto il Cile.
Google Person Finder (disponibile sia in inglese che in spagnolo) permette infatti di effettuare ricerche per nome o di lasciare informazioni su una persona. Ad oggi ha raccolto quasi 36 mila segnalazioni. Comunque, come afferma Google, tutte da verificare.
La pagina si affianca a Google crisis response, sito con cui Mountain View fornisce il numero di telefono istituzionale a cui si possono rivolgere i cittadini americani, alcuni meccanismi di donazione a favore delle ONG che stanno organizzando gli aiuti e mappe aggiornate e con i dati relativi alle recenti attività sismiche cilene. Leggi il resto »
Firefox e porn mode, occhio agli add-on
feb 26
Spesso gli utenti meno esperti tendono a sopravvalutare le funzionalità di navigazione anonima oggi offerte dai principali web browser, Firefox incluso. Un esempio ne è la questione sollevata la scorsa settimana da Ehsan Akhgari, autore della funzione Private Browsing Mode (PBM) di Firefox, secondo il quale certe estensioni di Firefox possono vanificare l’operato di PBM ed esporre gli utenti a rischi per la privacy.
Akhgari, le cui argomentazioni e proposte sono state riprese ieri in questo post del Mozilla Add-ons Blog, spiega che oggi Firefox non ha modo di riconoscere automaticamente quali estensioni onorino PBM e quali invece ignorino tale funzione. Il risultato è che certi add-on potrebbero scrivere sull’hard disk dati potenzialmente sensibili anche quando l’utente ha attivato la navigazione anonima, e questo senza che il browser possa ravvisare la violazione e avvertire l’utente. Leggi il resto »
Attacco hacker? Niente panico
feb 19
Tutto nasce da una ricerca della società NetWitness e dal relativo articolo pubblicato sul Wall Street Journal: gli esperti identificano un cyber-attacco “tutto nuovo” che impiega una botnet composta da decine di migliaia di computer, tocca centinaia di paesi diversi e sguscia tra le (cinematograficamente) impenetrabili difese del Pentagono. Ma la realtà è un po’ diversa da come la descrivono i mezzi di comunicazione mainstream, che gridano all’apocalisse cyber-criminale quando in realtà nel passato recente si sono registrate epidemie e attacchi molto, molto peggiori. Leggi il resto »
YouTube spegne 5 candeline
feb 16
Il 14 Febbraio 2005 veniva registrato il dominio YouTube.com. A distanza di 5 anni il sito è un punto di riferimento della Rete mondiale. Con un grave cruccio a cui trovare una risposta, però: il copyright rimane ancora e sempre un problema .YouTube ha spento da poche ore le sue prime cinque candeline. «Quando abbiamo registrato il dominio il 14 Febbraio del 2005, abbiamo creato un posto ove chiunque con una videocamera e una connessione avrebbe potuto condividere una storia con il mondo». Dopo 5 anni è ancora Chad Hurley, cofondatore e CEO del gruppo, a festeggiare il lavoro compiuto e l’incredibile successo raggiunto.Â
La storia di YouTube prende il via il 15 Febbraio 2005 con la certificazione dell’avvenuta registrazione del dominio ed è la storia di una necessità ineludibile: nel momento in cui la possibilità di registrare un filmato è diventato qualcosa a disposizione di chiunque (tramite videocamere prima e telefonini poi), la necessità di un riferimento univoco ove condividere le proprie creazioni è diventato qualcosa di irrinunciabile. La concorrenza è stata molta, ma YouTube ha trovato sulla propria strada un alleato di immenso valore, Google, che ha ricoperto la repository di denaro e di importanza. Oggi YouTube è cosa è, ma i punti interrogativi rimangono. Leggi il resto »