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Cile, social network per il terremoto

Google, così come aveva fatto per la catastrofe di Haiti, ha predisposto uno strumento per aiutare a localizzare le personale care che possano essere state coinvolte nel terremoto che sabato ha sconvolto il Cile.
Google Person Finder (disponibile sia in inglese che in spagnolo) permette infatti di effettuare ricerche per nome o di lasciare informazioni su una persona. Ad oggi ha raccolto quasi 36 mila segnalazioni. Comunque, come afferma Google, tutte da verificare.
La pagina si affianca a Google crisis response, sito con cui Mountain View fornisce il numero di telefono istituzionale a cui si possono rivolgere i cittadini americani, alcuni meccanismi di donazione a favore delle ONG che stanno organizzando gli aiuti e mappe aggiornate e con i dati relativi alle recenti attività sismiche cilene. Leggi il resto »

Firefox e porn mode, occhio agli add-on

Spesso gli utenti meno esperti tendono a sopravvalutare le funzionalità di navigazione anonima oggi offerte dai principali web browser, Firefox incluso. Un esempio ne è la questione sollevata la scorsa settimana da Ehsan Akhgari, autore della funzione Private Browsing Mode (PBM) di Firefox, secondo il quale certe estensioni di Firefox possono vanificare l’operato di PBM ed esporre gli utenti a rischi per la privacy.

Akhgari, le cui argomentazioni e proposte sono state riprese ieri in questo post del Mozilla Add-ons Blog, spiega che oggi Firefox non ha modo di riconoscere automaticamente quali estensioni onorino PBM e quali invece ignorino tale funzione. Il risultato è che certi add-on potrebbero scrivere sull’hard disk dati potenzialmente sensibili anche quando l’utente ha attivato la navigazione anonima, e questo senza che il browser possa ravvisare la violazione e avvertire l’utente. Leggi il resto »

Attacco hacker? Niente panico

Tutto nasce da una ricerca della società NetWitness e dal relativo articolo pubblicato sul Wall Street Journal: gli esperti identificano un cyber-attacco “tutto nuovo” che impiega una botnet composta da decine di migliaia di computer, tocca centinaia di paesi diversi e sguscia tra le (cinematograficamente) impenetrabili difese del Pentagono. Ma la realtà è un po’ diversa da come la descrivono i mezzi di comunicazione mainstream, che gridano all’apocalisse cyber-criminale quando in realtà nel passato recente si sono registrate epidemie e attacchi molto, molto peggiori. Leggi il resto »

YouTube spegne 5 candeline

Il 14 Febbraio 2005 veniva registrato il dominio YouTube.com. A distanza di 5 anni il sito è un punto di riferimento della Rete mondiale. Con un grave cruccio a cui trovare una risposta, però: il copyright rimane ancora e sempre un problema .YouTube ha spento da poche ore le sue prime cinque candeline. «Quando abbiamo registrato il dominio il 14 Febbraio del 2005, abbiamo creato un posto ove chiunque con una videocamera e una connessione avrebbe potuto condividere una storia con il mondo». Dopo 5 anni è ancora Chad Hurley, cofondatore e CEO del gruppo, a festeggiare il lavoro compiuto e l’incredibile successo raggiunto. 
La storia di YouTube prende il via il 15 Febbraio 2005 con la certificazione dell’avvenuta registrazione del dominio ed è la storia di una necessità ineludibile: nel momento in cui la possibilità di registrare un filmato è diventato qualcosa a disposizione di chiunque (tramite videocamere prima e telefonini poi), la necessità di un riferimento univoco ove condividere le proprie creazioni è diventato qualcosa di irrinunciabile. La concorrenza è stata molta, ma YouTube ha trovato sulla propria strada un alleato di immenso valore, Google, che ha ricoperto la repository di denaro e di importanza. Oggi YouTube è cosa è, ma i punti interrogativi rimangono.  Leggi il resto »

Google e lo Street View delle nevi

L’hanno chiamato Google Snow View, il nuovo servizio di mappatura lanciato da BigG in occasione dell’imminente apertura dei giochi olimpici invernali di Vancouver. Oltre che delle ormai note googlecar, i responsabili di Street View si sono serviti di alcune motoslitte in grado di tracciare le discese innevate che faranno da cornice alle prossime gare.

L’occhio di Google è dunque arrivato quasi ovunque, all’interno del Whistler Olympic Park, per mappare le vaste distese di neve, mostrarle ai netizen che non potranno assistere dal vivo ai Giochi. In aggiunta, una sorta di tour in tre dimensioni, realizzato dai tecnici di Mountain View per ricostruire le principali infrastrutture dei giochi di Vancouver. Leggi il resto »

Street View, un dollaro di privacy

Google sembra uscire rafforzata da uno dei casi che la vedono alla sbarra per le immagini catturate per il servizio Street View: se violazione di proprietà privata c’è stata, l’accusa deve comunque dimostrare il danno subito.

Una coppia di Pittsburgh, Aaron e Christine Boring, aveva fatto causa a Google nel 2008 per violazione della privacy e negligenza nel pubblicare le foto su Internet della loro residenza. Inoltre, dal momento che i coniugi vivono in una strada privata, accusavano Mountain View di aver violato la loro proprietà privata, infiltrandosi per fotografarla. Oggi il processo arriva forse ad una conclusione di fatto: se violazione c’è stata, non ha causato danni. Leggi il resto »

Google Toolbar, il tracciamento è d’obbligo

Mentre le polemiche sullo scontro tra Google Cina non accennano a diminuire e si arricchiscono di speculazioni realistiche ancorché poco lusinghiere per Mountain View, il docente della Harvard Business School Ben Edelman apre un nuovo fronte comunicando i risultati di una sua indagine sul comportamento di Google Toolbar. Il tool, sostiene Edelman, traccia le abitudini di navigazione degli utenti anche dopo essere stato disabilitato.

Contornando il suo articolo di screenshot catturati nelle varie sessioni di “sniffing” condotte su Internet Explorer 8, Edelman prova che nel caso in cui fossero attive le “caratteristiche avanzate” (vale a dire la visualizzazione del PageRank delle pagine web e Sidewiki per commentare i siti Internet) la toobar di Google continua a comunicare i dettagli di navigazione dell’utente ai server di Mountain View. Leggi il resto »