Google e lo Street View delle nevi

L’hanno chiamato Google Snow View, il nuovo servizio di mappatura lanciato da BigG in occasione dell’imminente apertura dei giochi olimpici invernali di Vancouver. Oltre che delle ormai note googlecar, i responsabili di Street View si sono serviti di alcune motoslitte in grado di tracciare le discese innevate che faranno da cornice alle prossime gare.

L’occhio di Google è dunque arrivato quasi ovunque, all’interno del Whistler Olympic Park, per mappare le vaste distese di neve, mostrarle ai netizen che non potranno assistere dal vivo ai Giochi. In aggiunta, una sorta di tour in tre dimensioni, realizzato dai tecnici di Mountain View per ricostruire le principali infrastrutture dei giochi di Vancouver. Leggi il resto »

Street View, un dollaro di privacy

Google sembra uscire rafforzata da uno dei casi che la vedono alla sbarra per le immagini catturate per il servizio Street View: se violazione di proprietà privata c’è stata, l’accusa deve comunque dimostrare il danno subito.

Una coppia di Pittsburgh, Aaron e Christine Boring, aveva fatto causa a Google nel 2008 per violazione della privacy e negligenza nel pubblicare le foto su Internet della loro residenza. Inoltre, dal momento che i coniugi vivono in una strada privata, accusavano Mountain View di aver violato la loro proprietà privata, infiltrandosi per fotografarla. Oggi il processo arriva forse ad una conclusione di fatto: se violazione c’è stata, non ha causato danni. Leggi il resto »

Google Toolbar, il tracciamento è d’obbligo

Mentre le polemiche sullo scontro tra Google Cina non accennano a diminuire e si arricchiscono di speculazioni realistiche ancorché poco lusinghiere per Mountain View, il docente della Harvard Business School Ben Edelman apre un nuovo fronte comunicando i risultati di una sua indagine sul comportamento di Google Toolbar. Il tool, sostiene Edelman, traccia le abitudini di navigazione degli utenti anche dopo essere stato disabilitato.

Contornando il suo articolo di screenshot catturati nelle varie sessioni di “sniffing” condotte su Internet Explorer 8, Edelman prova che nel caso in cui fossero attive le “caratteristiche avanzate” (vale a dire la visualizzazione del PageRank delle pagine web e Sidewiki per commentare i siti Internet) la toobar di Google continua a comunicare i dettagli di navigazione dell’utente ai server di Mountain View. Leggi il resto »

Windows 7 e 2008, aggiornamenti e affidabilità

In questi giorni gli utenti di Windows 7 e Windows Server 2008 R2 possono scaricare, manualmente o attraverso Windows Update, alcuni nuovi aggiornamenti non relativi alla sicurezza, tra i quali lo stability e reliability update KB977074.

Come riportato da Ars Technica, la suddetta patch ha una dimensione di 1,2-1,7 MB (a seconda del sistema operativo) e risolve tre problemi relativi all’affidabilità: il non corretto funzionamento, su certi sistemi, dei tasti calcolatrice e mute; l’eventuale sparizione, dalla systray, dell’icona di un’applicazione appena aggiornata; il blocco del sistema causato da una certa combinazione di configurazioni relative al salvaschermo e alla modalità sleep.

Un secondo aggiornamento, il KB976972, risolve invece un problema molto specifico che può verificarsi, come si legge nel relativo articolo tecnico, “durante lo spostamento di dati su USB da un computer basato su Windows 7 o Windows Server 2008 R2 con chipset Nvidia USB EHCI e almeno 4 GB di RAM”.

Microsoft ha inoltre aggiornato l’Elenco di Visualizzazione Compatibilità di Internet Explorer 8, che Microsoft descrive così: “Questo aggiornamento aiuta a migliorare l’aspetto di siti Web progettati per browser meno recenti in Internet Explorer 8. Per trarre il massimo vantaggio da questo aggiornamento, è necessario aver selezionato l’opzione Includi elenchi aggiornati siti Web da Microsoft nelle Opzioni di Visualizzazione Compatibilità di Internet Explorer”.

“Windows Internet Explorer 8 migliora l’interoperabilità del browser e migliora la navigazione Web fornendo un’implementazione superiore degli standard Web. Pur essendo questa una iniziativa giusta, gli utenti potrebbero riscontrare problemi di compatibilità con alcuni siti che si affidano ancora a versioni precedenti di Internet Explorer”, spiega BigM. “Microsoft è consapevole che il passaggio verso la compatibilità con gli standard con Internet Explorer 8 può richiedere del tempo per essere completato per ciascuna organizzazione o webmaster. Per agevolare questa transizione, offriamo l’elenco Visualizzazione Compatibilità. L’elenco aiuta a migliorare l’aspetto di siti Web progettati per browser meno recenti in Internet Explorer 8″. Leggi il resto »

YouTube e Google, pirati della Rete?

Google e YouTube sarebbero accomunate ben al di là dei meccanismi che regolano gli assetti proprietari in ambito aziendale: entrambe non riconoscerebbero l’importanza e il valore della proprietà intellettuale. Si tratta di un breve estratto dai recenti pensieri di Tullio Camiglieri, coordinatore del centro studi per la protezione dei diritti degli autori e della libertà d’informazione. Pensieri, ma soprattutto parole, che hanno criticato aspramente la presunta efficacia del sistema delle segnalazioni alla piattaforma di video sharing per la conseguente rimozione di un contenuto non autorizzato.

“La realtà è che di contenuti protetti da copyright YouTube è pieno – ha spiegato Camiglieri – e con questi ci guadagna, mentre chi perde ogni giorno sono gli autori, i registi, i giornalisti, gli editori”. Mediaset però non ha perso contro YouTube, che dovrà provvedere autonomamente alla rimozione di tutti i filmati caricati dai suoi utenti, in particolare di quelli relativi a immagini sia statiche che dinamiche della trasmissione Grande Fratello 10. E infatti Camiglieri ha manifestato il suo plauso alla recente decisione del Tribunale di Roma. Leggi il resto »

Quando l’identità personale vale pochi click

Roma – All’indomani dell’aggressione subita dal Premier in quel di Milano e del proliferare in Rete di qualche decina di post, siti e gruppi su Facebook con toni e contenuti più o meno goliardici, idioti e, in alcuni casi, di inaccettabile violenza, il Governo e purtroppo, anche una parte della stampa sono tornati – come accade ormai ciclicamente – a chiedere la “chiusura della Rete”, fucina di violenza e vaso di Pandora di ogni male e forma di odio del XXI secolo.

Il Ministro dell’Interno, quello della Giustizia e decine di altri rappresentanti della maggioranza si sono già affrettati a manifestare l’intenzione di interventi straordinari ed urgenti che valgano a consentire di disporre l’oscuramento immediato di interi siti Internet. Non è dato sapere cosa abbiano in mente ma la memoria corre al famigerato emendamento D’Alia contro il quale la Rete fu chiamata a difendersi qualche mese fa. Inutile ripercorrere ragionamenti già fatti e tornare a spiegare ai novelli censori della società dell’informazione che l’oscuramento per un verso non è praticabile e per altro verso è un modello costituzionalmente insostenibile perché non si può – specie in assenza di un provvedimento giurisdizionale – privare centinaia di migliaia di persone della libertà di manifestazione del pensiero solo perché qualcuno, utilizzando lo stesso medium, ne ha abusato. Sarebbe come chiudere un giornale per un episodio di diffamazione o demolire un muro dopo l’affissione di un manifesto dal contenuto illegittimo. È un discorso lungo che andrà ripreso se e quando il Governo attuerà i propositi manifestati nelle ultime ore. Leggi il resto »

Il punto debole di Windows 7? L’installazione

E’ quanto emerge da un sondaggio indipendente effettuato su un campione di oltre 100mila utenti

Roma – Di coloro che hanno sperimentato problemi con Windows 7, quasi un terzo afferma che le grane sono nate in fase d’installazione del sistema operativo, e in particolar modo nell’aggiornamento di una precedente versione di Windows. A riportarlo è Ars Technica, che ha tratto i suoi dati dal sondaggio realizzato da una società indiana di supporto tecnico, iYogi, su un campione di oltre 100mila clienti.

“Questi numeri mostrano che la maggior parte dei problemi in cui si imbattono i clienti di iYogi hanno a che fare con l’installazione di Windows 7 o la relativa migrazione di dati e applicazioni”, scrive Emil Protalinski di Ars. “Sebbene si tratti di problemi correggibili, questi non danno una buona prima impressione del sistema operativo”. Leggi il resto »