Articoli taggati facebook
Cile, social network per il terremoto
mar 2
Google, così come aveva fatto per la catastrofe di Haiti, ha predisposto uno strumento per aiutare a localizzare le personale care che possano essere state coinvolte nel terremoto che sabato ha sconvolto il Cile.
Google Person Finder (disponibile sia in inglese che in spagnolo) permette infatti di effettuare ricerche per nome o di lasciare informazioni su una persona. Ad oggi ha raccolto quasi 36 mila segnalazioni. Comunque, come afferma Google, tutte da verificare.
La pagina si affianca a Google crisis response, sito con cui Mountain View fornisce il numero di telefono istituzionale a cui si possono rivolgere i cittadini americani, alcuni meccanismi di donazione a favore delle ONG che stanno organizzando gli aiuti e mappe aggiornate e con i dati relativi alle recenti attività sismiche cilene. Leggi il resto »
Quando l’identità personale vale pochi click
dic 16
Roma – All’indomani dell’aggressione subita dal Premier in quel di Milano e del proliferare in Rete di qualche decina di post, siti e gruppi su Facebook con toni e contenuti più o meno goliardici, idioti e, in alcuni casi, di inaccettabile violenza, il Governo e purtroppo, anche una parte della stampa sono tornati – come accade ormai ciclicamente – a chiedere la “chiusura della Rete”, fucina di violenza e vaso di Pandora di ogni male e forma di odio del XXI secolo.
Il Ministro dell’Interno, quello della Giustizia e decine di altri rappresentanti della maggioranza si sono già affrettati a manifestare l’intenzione di interventi straordinari ed urgenti che valgano a consentire di disporre l’oscuramento immediato di interi siti Internet. Non è dato sapere cosa abbiano in mente ma la memoria corre al famigerato emendamento D’Alia contro il quale la Rete fu chiamata a difendersi qualche mese fa. Inutile ripercorrere ragionamenti già fatti e tornare a spiegare ai novelli censori della società dell’informazione che l’oscuramento per un verso non è praticabile e per altro verso è un modello costituzionalmente insostenibile perché non si può – specie in assenza di un provvedimento giurisdizionale – privare centinaia di migliaia di persone della libertà di manifestazione del pensiero solo perché qualcuno, utilizzando lo stesso medium, ne ha abusato. Sarebbe come chiudere un giornale per un episodio di diffamazione o demolire un muro dopo l’affissione di un manifesto dal contenuto illegittimo. È un discorso lungo che andrà ripreso se e quando il Governo attuerà i propositi manifestati nelle ultime ore. Leggi il resto »
Maroni, pugno duro su Facebook
dic 15
Roma – Nelle ore immediatamente successive all’aggressione subita a Milano dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è alzato un vento di reazioni, tra brezze a sospingere il gesto di Massimo Tartaglia e correnti d’aria a soffiare solidarietà al premier colpito al volto. Un vento che si è alzato con particolare vigore su Facebook, fino a raccogliere sulla strada decine di migliaia di utenti, fino a portarli direttamente sulla ribalta delle cronache nazionali.
Roberto Maroni, ministro dell’Interno, ha proprio per questo annunciato un dibattimento speciale che dovrebbe tenersi nel Consiglio dei ministri il prossimo 17 dicembre. “Se sarà il caso – ha spiegato Maroni – sarà esaminata l’eventuale approvazione di norme più incisive contro l’apologia di reato e l’istigazione alla violenza attraverso Internet”. Il ministro dell’Interno ha in pratica illustrato la possibilità di oscurare quei siti web che si rendano protagonisti di incitamento alla violenza. Come i gruppi su Facebook a favore di Massimo Tartaglia, spuntati come funghi nelle ore successive all’aggressione. Leggi il resto »