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	<title>AlexViola.com &#187; social network</title>
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		<title>Twitter, dove non osano gli spammer</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 09:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex V.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I cinguettii sono sempre più al sicuro dalle insidie dello spam: nonostante il diffuso e imprescindibile utilizzo di URL accorciati (e quindi senza indizi sulla destinazione), le ultime statistiche divulgate da Twitter mostrano un calo quasi verticale delle attività di spam negli ultimi otto mesi.
Nonostante la crescente diffusione del servizio di microblogging e una recente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I cinguettii sono sempre più al <a href="http://mashable.com/2010/03/23/twitter-spam-1-percent/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Mashable+(Mashable)" target="_blank">sicuro</a> dalle insidie dello spam: nonostante il diffuso e imprescindibile utilizzo di URL accorciati (e quindi senza indizi sulla destinazione), le ultime statistiche <a href="http://help.twitter.com/entries/64986-how-to-report-spam-on-twitter" target="_blank">divulgate</a> da Twitter mostrano un calo quasi verticale delle attività di spam negli ultimi otto mesi.<br />
Nonostante la crescente diffusione del servizio di microblogging e una <a href="http://news.cnet.com/8301-1009_3-10249172-83.html" target="_blank">recente</a> statistica relativa allo spamming che lo individua nel 90 per cento delle email, secondo i dati della (ex?) startup di San Francisco solo l&#8217;1 per cento dei cinguettii sarebbe costituito da contenuto indesiderato o indesiderabile.<br />
Con il sistema di <a href="http://help.twitter.com/entries/64986-how-to-report-spam-on-twitter" target="_blank">notifica</a> dello spam, il canale apposito @spam e la <a href="http://punto-informatico.it/2830264/PI/News/twitter-legge-fermare-phishing.aspx" target="_blank">recente</a> introduzione del sistema di verifica e marchiatura dei link cinguettati, Twitter sembra aver trovato un&#8217;arma abbastanza efficace per combattere i problemi e gli attacchi che la <a href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=twitter+phishing&amp;t=4" target="_blank">minacciano</a>.
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.alexviola.com/twitter-dove-non-osano-gli-spammer/" target="_blank"><img src="http://www.alexviola.com/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a></p>
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		<title>Cile, social network per il terremoto</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex V.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google, così come aveva fatto per la catastrofe di Haiti, ha predisposto uno strumento per aiutare a localizzare le personale care che possano essere state coinvolte nel terremoto che sabato ha sconvolto il Cile.
Google Person Finder (disponibile sia in inglese che in spagnolo) permette infatti di effettuare ricerche per nome o di lasciare informazioni su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google, così come aveva fatto per la catastrofe di Haiti, ha <a href="http://news.cnet.com/8301-1023_3-10461112-93.html?part=rss&amp;subj=news&amp;tag=2547-1_3-0-20" target="_blank">predisposto</a> uno strumento per aiutare a localizzare le personale care che possano essere state coinvolte nel terremoto che sabato ha sconvolto il Cile.<br />
Google <a href="http://chilepersonfinder.appspot.com/" target="_blank">Person Finder</a> (disponibile sia in inglese che in spagnolo) permette infatti di effettuare ricerche per nome o di lasciare informazioni su una persona. Ad oggi ha raccolto quasi 36 mila segnalazioni. Comunque, come afferma Google, tutte da verificare.<br />
La pagina si affianca a Google <a href="http://www.google.com/relief/chileearthquake/" target="_blank">crisis response</a>, sito con cui Mountain View fornisce il numero di telefono istituzionale a cui si possono rivolgere i cittadini americani, alcuni meccanismi di donazione a favore delle ONG che stanno organizzando gli aiuti e mappe aggiornate e con i dati relativi alle recenti attività sismiche cilene. <span id="more-93"></span><br />
Con il servizio Google spera di colmare la situazione creatasi con l&#8217;interruzione delle comunicazioni. Anche su Facebook, <a href="http://www.pcworld.com/businesscenter/article/190369/people_groups_flock_to_the_web_after_chile_earthquake.html" target="_blank">pagine e gruppi</a> sono sorti con lo scopo di condividere più velocemente possibile immagini, notizie e supporto. Con il medesimo obiettivo si sta <a href="http://www.cbsnews.com/2718-202_162-511.html?tag=mncol" target="_blank">muovendo</a> la comunità di Twitter, <a href="http://punto-informatico.it/2602783/PI/Commenti/webtheatre-terremoto-video-rete.aspx" target="_blank">documentando</a> gli eventi e aiutando a raccogliere il maggior numero possibile di informazioni in tempo reale, aiuto di grande valore soprattutto per il <a href="http://mashable.com/2010/02/27/twitter-missing-person-chile/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Mashable+(Mashable)" target="_blank">ritrovamento</a> di persone date per disperse.<br />
Dal momento che le linee telefoniche sono interrotte, i tweet sono diventati uno dei mezzi principali per ottenere aggiornamenti utili o mettersi in contatto con persone da cui si era stati separati dal terremoto: hashtag e liste si sono dimostrati molto <a href="http://mashable.com/2010/02/27/twitter-missing-person-chile/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Mashable+(Mashable)" target="_blank">efficaci</a>.
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.alexviola.com/cile-social-network-per-il-terremoto/" target="_blank"><img src="http://www.alexviola.com/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a></p>
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		<title>Maroni, pugno duro su Facebook</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 22:13:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex V.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma &#8211; Nelle ore immediatamente successive all&#8217;aggressione subita a Milano dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è alzato un vento di reazioni, tra brezze a sospingere il gesto di Massimo Tartaglia e correnti d&#8217;aria a soffiare solidarietà al premier colpito al volto. Un vento che si è alzato con particolare vigore su Facebook, fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; Nelle ore immediatamente successive all&#8217;aggressione subita a Milano dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è alzato un vento di reazioni, tra brezze a sospingere il gesto di Massimo Tartaglia e correnti d&#8217;aria a soffiare solidarietà al premier colpito al volto. Un vento che si è alzato con particolare vigore su Facebook, fino a raccogliere sulla strada decine di migliaia di utenti, fino a portarli direttamente sulla ribalta delle cronache nazionali.</p>
<p>Roberto Maroni, ministro dell&#8217;Interno, ha proprio per questo annunciato un dibattimento speciale che dovrebbe tenersi nel Consiglio dei ministri il prossimo 17 dicembre. &#8220;Se sarà il caso &#8211; <a href="http://it.reuters.com/article/internetNews/idITMIE5BD0I920091214" target="_blank">ha spiegato</a> Maroni &#8211; sarà esaminata l&#8217;eventuale approvazione di norme più incisive contro l&#8217;apologia di reato e l&#8217;istigazione alla violenza attraverso Internet&#8221;. Il ministro dell&#8217;Interno ha in pratica illustrato la possibilità di <strong>oscurare quei siti web che si rendano protagonisti di incitamento alla violenza</strong>. Come i gruppi su Facebook a favore di Massimo Tartaglia, spuntati come funghi nelle ore successive all&#8217;aggressione.<span id="more-14"></span></p>
<p>Maroni ha dichiarato di aver commissionato un monitoraggio della Rete alla polizia postale, aggiungendo di aver scoperto 300 gruppi su Facebook inneggianti al gesto di Tartaglia. Il ministro <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2009/12/14/1104499-maroni_oscurare_siti_tartaglia.shtml?refresh_ce" target="_blank">ha parlato</a> di messaggi molto espliciti (e violenti) come <em>Grazie, Massimo Tartaglia</em> e <em>A Natale si può fare di più</em>, quest&#8217;ultimo apparso tra i commenti ad un filmato caricato su YouTube. Maroni ha puntato il dito anche contro <em>Indymedia</em>, centro di informazione indipendente sulla Rete, concludendo con la promessa di un robusto impegno da parte del governo per porre fine ad un vero e proprio scempio.</p>
<p>È vero che su Facebook sono apparsi anche altri gruppi di fazione opposta, da quelli che auspicano il carcere più duro a Tartaglia e quelli che gli augurano sorti ancora più spiacevoli. Pare che il più numeroso sia comunque quello a sostegno di Silvio Berlusconi contro i fan di Tartaglia, che avrebbe ottenuto in poche ore quasi 400mila adesioni. Si è trattato di un falso, visto che <a href="http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_14/facebook_twitter_berlusconi_reazioni_7d0aee10-e8a1-11de-b930-00144f02aabc.shtml" target="_blank">varie fonti</a> hanno portato poi le prove per evidenziare un particolare dettaglio: il gruppo parlava d&#8217;altro, ha soltanto cambiato nome.</p>
<p>Si è espresso in maniera risoluta anche Andrea Ronchi, ministro per le Politiche Europee, che ha definito moralmente inaccettabili le dichiarazioni emerse su social network come Facebook. Ronchi ha poi concluso che premerà affinché Maroni proceda con l&#8217;oscuramento dei siti incriminati. In questo caso, <strong>l&#8217;apologia di reato e l&#8217;istigazione alla violenza</strong> verrebbero inseriti tra i motivi principali per isolare Facebook dalla rete.</p>
<p>A parere di Luca Nicotra (Segretario dell&#8217;Associazione radicale Agorà Digitale) e Marco Cappato (Presidente, Membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani) spetterebbe invece alla magistratura dirimere la questione: Nicotra e Cappato ricordano in un comunicato che &#8220;Internet non è il far west. Anche sul web esistono delle leggi, e se verrà accertato che qualcuno ha commesso un reato, inneggiando contro Berlusconi o in qualsiasi altro modo, è giusto che sia perseguito. Dai tribunali&#8221;.</p>
<p>Dall&#8217;opposizione sono giunte inoltre le dichiarazioni di Massimo Calearo, esponente del neonato partito Alleanza per l&#8217;Italia, che ha condannato Tartaglia e i suoi quasi 50mila fan sul social network in blu. &#8220;Questa è gente che va curata, sono dei pazzi. Chi di competenza provveda a far oscurare la pagina di Facebook occupata dai fan-Tartaglia&#8221;. Non si specifica però chi si dovrebbe incaricare di rendere inaccessibile il social network, né come si possa isolarne dalla rete una sola porzione, se non attraverso le ordinare procedure di segnalazione delle violazioni gestite dalla stessa piattaforma.</p>
<p>Altrettanto dura la deputata del PdL Gabriella Carlucci, che ha parlato di Facebook come di uno strumento di diffusione di odio e veleni. Per la parlamentare, sarebbe arrivato il momento giusto per <a href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=carlucci+anonimato&amp;t=4" target="_blank">sopprimere l&#8217;anonimato</a> in Rete.
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.alexviola.com/maroni-pugno-duro-su-facebook/" target="_blank"><img src="http://www.alexviola.com/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a></p>
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