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	<title>AlexViola.com &#187; tecnologia</title>
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		<title>Nvidia: occhio a quei driver</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex V.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I più recenti driver grafici di Nvidia potrebbero seriamente danneggiare le schede video prodotte dalla celebre azienda californiana. Ad ammetterlo è stata la stessa Nvidia, che in questa nota ha riconosciuto l&#8217;esistenza di un problema nei driver Forceware 196.75 WHQL segnalato da diversi utenti.
Il problema, sulla cui origine Nvidia sta ancora indagando, è relativo alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I più recenti driver grafici di Nvidia potrebbero seriamente danneggiare le schede video prodotte dalla celebre azienda californiana. Ad ammetterlo è stata la stessa Nvidia, che in <a href="http://nvidia.custhelp.com/cgi-bin/nvidia.cfg/php/enduser/std_adp.php?p_faqid=2546" target="_blank">questa nota</a> ha riconosciuto l&#8217;esistenza di un problema nei driver Forceware 196.75 WHQL segnalato da diversi utenti.<br />
Il problema, sulla cui origine Nvidia sta ancora indagando, è relativo alla gestione della ventola di raffreddamento della scheda grafica: secondo certe testimonianze, tra le quali <a href="http://www.incgamers.com/News/21293/nvidia-19675-kills-video-cards" target="_blank">quella</a> di alcuni beta tester di StarCraft II, dopo l&#8217;installazione dei nuovi driver la velocità di rotazione della ventola non aumenta più al salire della temperatura della GPU, portando ad una significativa degradazione delle performance o, nel peggiore dei casi, al surriscaldamento del chip grafico.<span id="more-96"></span><br />
Nvidia afferma di aver prontamente rimosso i nuovi driver dal proprio sito e di averne chiesto la rimozione anche ai suoi partner. &#8220;Raccomandiamo a tutti i nostri clienti &#8211; recita l&#8217;avviso &#8211; di cessare immediatamente l&#8217;uso dei driver 196.75 e di tornare ad una versione precedente&#8221;. Le istruzioni su come ripristinare una precedente versione dei driver Forceware di trovano <a href="http://www.nvidia.com/object/driver_rollback.html" target="_blank">qui</a>.<br />
La mamma delle schede GeForce ci tiene tuttavia a sottolineare che &#8220;la maggior parte degli utenti non ha sperimentato alcun problema con i driver 196.75&#8243;. Apparentemente, dunque, il difetto si verifica solo con certe combinazioni di hardware e software.<br />
Al momento attuale Nvidia non ha fatto ancora sapere come intende comportarsi con gli utenti che, per colpa dei nuovi driver, abbiano danneggiato in modo permanente il proprio acceleratore grafico.
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		<title>Google Toolbar, il tracciamento è d&#8217;obbligo</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 09:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex V.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre le polemiche sullo scontro tra Google Cina non accennano a diminuire e si arricchiscono di speculazioni realistiche ancorché poco lusinghiere per Mountain View, il docente della Harvard Business School Ben Edelman apre un nuovo fronte comunicando i risultati di una sua indagine sul comportamento di Google Toolbar. Il tool, sostiene Edelman, traccia le abitudini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre le polemiche sullo scontro tra Google Cina non accennano a diminuire e si arricchiscono di <a href="http://punto-informatico.it/2794152/PI/News/schneier-minaccia-viene-dall-ovest.aspx" target="_blank">speculazioni realistiche</a> ancorché poco lusinghiere per Mountain View, il docente della <em>Harvard Business School</em> Ben Edelman apre un nuovo fronte comunicando i risultati di una sua indagine sul comportamento di Google Toolbar. Il tool, sostiene Edelman, <strong>traccia le abitudini di navigazione degli utenti anche dopo essere stato disabilitato</strong>.</p>
<p>Contornando <a href="http://www.benedelman.org/news/012610-1.html" target="_blank">il suo articolo</a> di screenshot catturati nelle varie sessioni di &#8220;sniffing&#8221; condotte su Internet Explorer 8, Edelman prova che nel caso in cui fossero attive le &#8220;caratteristiche avanzate&#8221; (vale a dire la visualizzazione del PageRank delle pagine web e Sidewiki per commentare i siti Internet) la toobar di Google continua a comunicare i dettagli di navigazione dell&#8217;utente ai server di Mountain View.<span id="more-53"></span></p>
<p>Il problema, che dal Googleplex <a href="http://www.pcworld.com/article/187670/Google_Toolbar_Tracks_You_Even_After_Being_Disabled.html?tk=rss_news" target="_blank">definiscono</a> &#8220;bug&#8221; e assicurano di voler risolvere con il prossimo upgrade al software, non si presenta su Internet Explorer 7, Firefox o Chrome. Google sostiene che l&#8217;incidente ha influenzato la navigazione di un numero limitato di utenti senza però rivelare alcun dato preciso a riguardo.</p>
<p>Le critiche di Edelman (già consulente di società concorrenti di Google e impegnato anche in una causa legale contro Mountain View) vanno però oltre la toolbar, coinvolgendo le modalità di controllo delle caratteristiche del tool e l&#8217;EULA visualizzata in occasione dell&#8217;installazione.</p>
<p>Le &#8220;enhanced features&#8221; che continuano a comunicare con i server remoti sono estremamente facili da attivare, dice il ricercatore, non altrettanto da disabilitare e la cosa non gioca certo a favore della privacy degli utenti. Per quanto riguarda l&#8217;accordo di licenza, inoltre, le modalità di visualizzazione che ne complicherebbero inutilmente la consultazione sarebbero una ulteriore conferma della scarsa attenzione di Google per le legittime istanze di trasparenza manifestate dai netizen.
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		<title>Il punto debole di Windows 7? L&#8217;installazione</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 23:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex V.</dc:creator>
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E&#8217; quanto emerge da un sondaggio indipendente effettuato su un campione di oltre 100mila utenti





Roma &#8211; Di coloro che hanno sperimentato problemi con Windows 7, quasi un terzo afferma che le grane sono nate in fase d&#8217;installazione del sistema operativo, e in particolar modo nell&#8217;aggiornamento di una precedente versione di Windows. A riportarlo è Ars [...]]]></description>
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<div>E&#8217; quanto emerge da un sondaggio indipendente effettuato su un campione di oltre 100mila utenti</div>
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<p><!--testo--></p>
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<div><!--inn-->Roma &#8211; Di coloro che hanno sperimentato problemi con Windows 7, quasi un terzo afferma che le grane sono nate in fase d&#8217;installazione del sistema operativo, e in particolar modo nell&#8217;aggiornamento di una precedente versione di Windows. <a href="http://arstechnica.com/microsoft/news/2009/12/most-windows-7-issues-are-upgrade-woes.ars?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=rss" target="_blank">A riportarlo</a> è <em>Ars Technica</em>, che ha tratto i suoi dati dal sondaggio realizzato da una società indiana di supporto tecnico, <a href="http://www.iyogi.net/" target="_blank">iYogi</a>, su un campione di oltre 100mila clienti.</div>
<p>&#8220;Questi numeri mostrano che la maggior parte dei problemi in cui si imbattono i clienti di iYogi hanno a che fare con l&#8217;installazione di Windows 7 o la relativa migrazione di dati e applicazioni&#8221;, scrive Emil Protalinski di <em>Ars</em>. &#8220;Sebbene si tratti di problemi correggibili, questi non danno una buona prima impressione del sistema operativo&#8221;.<span id="more-17"></span></p>
<p>Protalinski sottolinea però che, secondo i dati di mercato, il 95% degli utenti di Windows 7 entra in possesso di questo sistema operativo con l&#8217;acquisto di un nuovo PC. Ciò significa che la stragrande maggioranza degli utenti di Seven non deve scontrarsi con i problemi derivanti dall&#8217;aggiornamento di una copia precedente di Windows: problemi che, come noto, vanno dal blocco dell&#8217;installazione alla non corretta importazione di impostazioni e programmi. Dal rilascio del sistema operativo ad oggi BigM ha rilasciato molti fix per le problematiche relative alla migrazione a Windows 7, tra le quali una soluzione al <a href="http://punto-informatico.it/2743106/PI/News/piu-liscio-update-vista-windows.aspx" target="_blank">noto difetto</a> che causava il blocco dell&#8217;installazione al 62%.<br />
Microsoft sostiene però che la maggior parte dei problemi che sorgono nell&#8217;aggiornamento a Seven sono dati da driver e applicazioni di terze parti, specie quelli non certificati.</p>
<p>Nella classifica dei problemi più segnalati dai clienti di iYogi c&#8217;è poi la mancanza, in Seven, di alcune delle applicazioni integrate in Vista, come Windows Mail, Windows Movie Maker e Windows Photo Gallery: applicazioni che ora vanno scaricate e installate manualmente nelle rispettive versioni Live. Tra le cose che disorientano chi proviene da Vista c&#8217;è anche l&#8217;assenza della sidebar, che in W7 ora è disattivata di default: il motivo è che i widget possono essere posizionati su qualunque parte dello schermo.</p>
<p>Il 14% degli utenti lamenta poi la mancata attivazione dell&#8217;interfaccia grafica avanzata Aero: nella maggior parte dei casi ciò avviene perché l&#8217;adattatore video del PC è troppo vecchio o perché i relativi driver non sono aggiornati. Tra gli altri inghippi vi sono poi il mancato riconoscimento del drive DVD e le difficoltà nel sincronizzare iPhone.</p></div>
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